La Dimensione Spirituale

20 Gen 2019


Quello che il nostro cuore desidera

Spesso possediamo già tutto quello che disperatamente cerchiamo di raggiungere.
Cosa aspettiamo a fare oggi quello che il nostro cuore desidera fare?
 
“Non chiederti di cosa ha bisogno il mondo.
Chiediti che cosa ti rende felice e poi fallo.
Il mondo ha bisogno solo di persone felici..."
Antoine De Saint-Exupéry - Il piccolo principe        

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Sul molo di un piccolo villaggio, un turista si ferma e si avvicina ad una piccola imbarcazione di un pescatore del posto. Si complimenta con il pescatore per la qualità del pesce e gli chiede quanto tempo avesse impiegato per pescarlo.

Pescatore: “Non ho impiegato molto tempo”

Turista: “Ma allora, perché non è stato di più, per pescare di più?”

Il pescatore gli spiega che quella esigua quantità era esattamente ciò di cui aveva bisogno per soddisfare le esigenze della sua famiglia.

Turista: “Ma come impiega il resto del suo tempo?”

Pescatore: “Dormo fino a tardi, pesco un po’, gioco con i miei bimbi e faccio la siesta con mia moglie. La sera vado al villaggio, ritrovo gli amici, beviamo insieme qualcosa, suono la chitarra, canto qualche canzone, e via così, trascorro appieno la vita”.

Turista: “La interrompo subito, sa, sono laureato ad Harvard e posso darle utili suggerimenti su come migliorare. Prima di tutto lei dovrebbe pescare più a lungo, ogni giorno di più. Così logicamente pescherebbe di più. Il pesce in più lo potrebbe vendere e comprarsi una barca più grossa. Barca più grossa significa più pesce, più pesce significa più soldi, più soldi più barche! Potrà permettersi un’intera flotta! Quindi invece di vendere il pesce all’uomo medio, potrà negoziare direttamente con le industrie della lavorazione del pesce, potrà a suo tempo aprirsene una sua. In seguito potrà lasciare il villaggio e trasferirsi a Los Angeles o magari addirittura a New York! Da lì potrà dirigere un’enorme impresa…”.

Pescatore: “Ma per raggiungere questi obiettivi quanto tempo mi ci vorrebbe?”

Turista: “25 anni forse”

Pescatore: “…e dopo?”

Turista: “Ah dopo, e qui viene il bello, quando i suoi affari avranno raggiunto volumi grandiosi, potrà vendere le azioni e guadagnare miliardi!!!”

Pescatore: “…miliardi? ...e poi?”

Turista: “E poi finalmente potrà ritirarsi dagli affari, e concedersi di vivere in un piccolo villaggio vicino alla costa, dormire fino a tardi, giocare con i suoi bimbi, pescare un po’ di pesce, fare la siesta, passare le serate con gli amici bevendo e giocando in allegria!”.

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Questo breve racconto fa capire quant’è assurdo rincorrere una (presunta) felicità futura, sacrificando il presente. Ciò di cui abbiamo bisogno è già sotto gli occhi, ma non ce ne accorgiamo perché vogliamo sempre di più, e questo ci rende affannati, tristi: inseguiamo false chimere illudendoci che un giorno i nostri sforzi saranno appagati, ma quel giorno non arriverà mai, sarà sempre posticipato dalla brama di fare e avere sempre di più, sempre di più… . L’unico luogo per essere veramente felici è qui, e l’unico momento è adesso!






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