Strada facendo, quello che cerchi è in te!

Quattro giorni in autogestione per vivere insieme un fine anno tutto da scoprire.

L’uomo crede spesso di essere “vivo” perché ragiona, parla, scrive, dialoga, ha possibilità e si proietta all’esterno di sé; ha sete di acquisire e non smette di confrontarsi con gli altri per affermarsi. In realtà, l’uomo è esiliato da se stesso si disperde all’esterno e smette di collegarsi alla parte più profonda che lo abita, non sente più la chiamata e perciò la dimentica. Essa però persiste, perché non è soggetta a nessuna mutazione. Basta una parola sentita, una lettura, la vista della bellezza che emana il volto di chi amiamo, perché la chiamata venga percepita di nuovo, simile a una vibrazione nascosta che improvvisamente si accentua. Il cammino incomincia dal “sentire” e la chiamata non risuona all’esterno ma è sempre una chiamata all’interiorità. Di fronte al viaggio interiore, la tentazione umana, è la stessa: la fuga. Siamo frenati dalle apparenze, dai ruoli, dagli schemi precostituiti, dalle regole.  Ma principalmente c’è anche la paura che ci blocca, la paura di fermarsi per accorgersi cosa vive dentro di noi, paura di affrontare da soli le nostre profondità. Ma c’è una decisione da prendere, un salto da fare se no si resta prigionieri all’esterno di noi, alla parte superficiale. S. Agostino ci richiama così: “Rientrate nel vostro cuore! Dove volete andare lontani da voi?”. Ciò che cerchi è vicino e già ti viene incontro.

Per rendere reale e fecondo questo “incontro”, la neonata associazione SO-STARE organizza quattro giorni in autogestione per vivere insieme un fine anno tutto da scoprire. Con chi? Con Giona, e per scoprire chi è vi invitiamo a leggere i quattro capitoli della Bibbia del libro di Giona. Nelle pagine che leggerete albergano le contraddizioni, le tensioni, i contrasti di chi tenta, come ognuno di noi, di essere fedele a se stesso e alla chiamata che lo abita.

Interverranno don Luciano Locatelli, sacerdote teologo della diocesi di Bergamo attualmente in servizio presso la Caritas diocesana di Bergamo, e don Alessandro Dehò, ex parroco, attualmente prete eremita in Lunigiana al confine tra Toscana e Liguria. Don Alessandro ci offrirà anche una testimonianza della sua scelta di essere “prete in altro luogo e in altro modo”.

L’esperienza è aperta a tutti, famiglie, singoli, giovani, animatori. Per le famiglie con bambini c’è servizio babysitter.

Le giornata vanno da sabato 28 dicembre 2019 a mercoledì 1° gennaio 2020 con ospitalità presso la Casa del Sacro Cuore, Centro di Spiritualità dei Padri Cavanis, a POSSAGNO (TV).

Per iscrizioni o informazioni inviare una e-mail a: roby.mazzuia@gmail.com entro il 15 dicembre.

 

Roberta Coppola






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