La Dimensione Spirituale

26 Mag 2019


Tu non cercare la felicità, semmai proteggila

Questa frase della canzone “Abbi Cura di me” di Simone Cristicchi mi ha colpita particolarmente, e mi risuona dentro. È un luogo non-comune. Siamo sempre alla ricerca della felicità, e tutto intorno a noi fa mostra di sé per rispondere a questa ricerca: si esibisce come promessa. Il mercato si basa proprio su questo: offerta a fronte di una richiesta. Ciò che tutti chiediamo, desideriamo non è forse la felicità?

La frase di Cristicchi si pone dunque in controtendenza. Spiazza. Fa riflettere. Proteggere la felicità e non cercarla può risuonare nelle nostre vite allora come un imperativo, svegliandoci dal pensiero di dover trovare per forza da qualche parte la “mia” felicità. Se non è oggi in questo lavoro, sarà domani in un lavoro più bello; se non è oggi in quest’uomo o in questa donna, sarà domani in qualche altro uomo o in qualche altra donna; mal che vada, aspetterò che accada qualcosa che mi sveli finalmente dove si era nascosta, la felicità.  

E se invece la felicità fosse già presente in ogni momento? Nel luccichio dello sguardo di chi si ama, nella meraviglia dei colori che sbocciano in primavera, nel sorriso di un estraneo, nella sensazione di pienezza che dà una boccata d’aria fresca, nel gusto del gelato, nel profumo di pane appena sfornato, nello spazio di un abbraccio, nel rumore che fa l’acqua quando la si versa nel bicchiere…

La felicità c’è già, basta accorgersene. La vita è fatta di tante piccole gioie. Spesso le diamo per scontate e solo quando ci vengono a mancare ne riconosciamo il valore. Per non cadere in questa trappola, dobbiamo conservare il fanciullino che è in noi, capace di filtrare la straordinarietà nelle piccole cose. Stupore. E allora ci accorgiamo che solo guardando quel fiore che sporge dal davanzale o il rosso intenso di quella fragola… si apre un mondo di fronte a noi. Un mondo esterno che supera il nostro IO, un mondo fatto di miracoli. Osservando questi miracoli sembra più facile far nascere qualcosa di miracoloso anche in noi. È di questo che bisogna avere-cura, della Vita che ci attraversa e ci dona infinite possibilità. Felicità. Anche quando non la vediamo lei è lì, è solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima. A volte siamo così impegnati a nasconderci dietro le nostre sofferenze, le nostre giustificazioni, le nostre paure che non riusciamo a vedere che il tunnel in realtà è solo un ponte e che ci basta un solo passo per andare oltre. Tutto è fragile, eppure è così bello! Fragile perché bello, bello perché fragile. Il miracolo della vita, la nostra felicità: la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere / perché tutto è un miracolo tutto quello che vedi / non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri / tu allora vivilo adesso come se fosse l’ultimo / e dai valore ad ogni singolo attimo. Allora la felicità non sarà un fine ma un mezzo, un mezzo per far splendere la nostra vita senza dover cercare per forza qualcosa e senza volerla cambiare, ma solo rimanendoci aggrappati e tenendocela stretta, così stretta da imparare ad amarla per quella che è.






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