Non solo materia

27 Giu 2020


Confesso

Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli,
che pecco contro la divinità che è in me
ogni volta che non coltivo i miei propri pensieri,
ogni volta che lascio agli altri il potere di seminare pensieri dentro di me
senza che questi passino al vaglio della mia coscienza e della mia approvazione.
 
Pecco contro il divino che è in me, in opere,
ogni volta che esse non corrispondono alle mie parole, ogni volta che esse sono contrarie all’amore e alla vita che collegano ogni creatura.
 
Pecco contro il divino che è in me omettendo di agire
ogni volta che il mio cuore mi indica una strada
e io rinuncio a percorrerla per la paura di non essere abbastanza.
 
E se ho una colpa, questa è mettere dei limiti a ciò che posso diventare, pensare, fare.
Limiti che io stesso mi pongo.
 
Non supplico, bensì credo, mi impegno e agisco,
affinché possa raggiungere la consapevolezza che io non sono i miei pensieri, le mie opere o le mie omissioni:
i miei errori non mi definiscono, ma accettandoli e comprendendoli io sono un passo più vicino alla mia vera essenza.
 
Sono una scintilla divina chiamata dall’infinito e all’infinito destinata. 
Una scintilla divina che è una parte del tutto
e in cui il tutto si manifesta in unità con il creatore, il creato e voi fratelli.





ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok