Decidiamo oggi di essere liberi!

"Tu non sei la vittima del mondo, ma il padrone del tuo destino. Sono le tue scelte e decisioni che determinano il tuo destino". (Roy T. Bennett)

Siamo impegnati, tanto impegnati. Abbiamo la famiglia, qualcuno ha i figli, poi ci sono il lavoro, le scadenze, le bollette, il mutuo, l’auto, il telefono, l’ADSL, la TV via satellite, i telegiornali, le guerre, il gossip, la routine...

Insomma, nel frastuono di ogni giorno, non riusciamo mai davvero a pensare a noi stessi, o meglio, magari ci pensiamo: andiamo in palestra, ci prendiamo uno svago o usciamo con gli amici... ma questo non conta, è parte della routine.

E poi, succede, all’improvviso, che ci si ritrova confinanti in casa per una epidemia. Dal niente, da lontano, sembrava qualcosa che non avrebbe mai potuto raggiungerci, invece... . La routine in un attimo è stravolta: bisogna cambiare di colpo modo di vivere, le difficoltà triplicano, la pressione sale, il futuro diventa più incerto, ciò che ritenevamo “sicuro”, “infinito”, non è più così sicuro e infinito. E cominciamo a pensare, a ritornare a noi stessi, e ci chiediamo dopo molto tempo: Chi siamo? Cosa stiamo facendo?  Come lo stiamo facendo? Dove stiamo andando? In cosa crediamo? Quali sono i nostri valori? Come parliamo a noi stessi e agli altri? Come possiamo uscire da questa situazione? Come possiamo migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda? Come vogliamo vivere? Cosa vogliamo diventare? Quali sentimenti accompagnano i nostri pensieri e le nostre azioni?

La nostra mente è uno strumento eccezionale. Per lavorare efficientemente, però, tende a farci percorrere le strade più “brevi”: se fossimo su una bicicletta e avessimo davanti da un lato un sentiero bello liscio e cementato e dall’altro una appena accennata stradina fangosa e sassosa, ci farebbe certamente comodo percorrere il bel sentiero asfaltato, risparmieremmo energia, ma quella strada ci porterebbe esattamente nello stesso luogo in cui ci ha sempre portato. Adesso invece abbiamo l’occasione preziosissima di poter scoprire cosa c’è lungo la strada sassosa, e questo richiede un piccolo sforzo, ma il risultato sarà eccezionale perché capiremmo finalmente che nessuno ci costringe a percorrere sempre la stessa strada! Per come funziona la nostra mente, normalmente, se vogliamo rispondere alle domande che ci siamo sopra posti, cerchiamo qualcuno che ci dia le risposte: è la strada più breve ed è più facile. Cerchiamo una guida, che ci elenchi una lista di “valori” così possiamo scegliere la lista che meglio si adatta a quello che pensiamo sia la cosa giusta, ed eccoci sulla strada spianata. Così, però, non cresciamo: restiamo bambini o, peggio, richiamo di diventare dei burattini, legati con fili invisibili a queste “guide” che fanno leva su queste liste di valori per muoverci ora qui ora là e non riusciamo a cogliere il vincolo: pensiamo di essere libero, di decidere per noi stessi, quando in realtà siamo legati.

Mettere tutto in discussione è difficile, iniziare a pensare a se stessi in senso elevato è faticoso, rimettersi in gioco, rivalutare ogni minimo aspetto di quello che ci appare davanti a gli occhi o nell’introspezione è un lavoro arduo... La libertà, la vera libertà, richiede una grande responsabilità, perché essere liberi significa compiere il passo di imparare cose nuove, pensare autonomamente e discernere da soli la via, muoversi autonomamente e soprattutto non dare a nessuno la “colpa” per i nostri errori o fallimenti. Ma la vera libertà è anche libertà di sbagliare e chiedere perdono, di cadere e rialzarsi, di decidere che siamo unici e irripetibili e come noi lo sono le altre persone e tutti siamo un valore inestimabile, quindi collaborare, costruire, sono le vie sassose da percorre per avere panorami nuovi e stupendi, mentre il competere e il prevalere sono le vie asfaltate che ci riporteranno esattamente dove siamo ora.

Prendiamo in mano la nostra libertà e la nostra vita! Se non lo facciamo, se non cominciamo a renderci conto che non esistono “guide”, che la nostra unica guida siamo noi, che siamo nati per esserlo, che da noi dipende la costruzione di un mondo migliore, del nuovo mondo, della pace, della prosperità, non stupiamoci poi se dei politicanti, dei governi o altre componenti della società “vanno male”: se succede è perché abbiamo abdicato alla nostra libertà e delegato la nostra coscienza!

La storia non è ancora finita! È tutto in mano nostra, tutto dipende da cosa oggi decidiamo di fare per noi stessi e con noi stessi! Abbiamo dentro di noi gli strumenti e la forza per farlo, la chiave per accedere a questo tesoro si chiama volontà!






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