L’abbraccio della comunità

San Vendemiano saluta don Pier Amort

Non è passato di certo inosservato quel che è successo ieri, domenica 26 settembre, negli spazi esterni dell’Oratorio S. Giovanni Paolo II a San Vendemiano. Don Pier Amort ha concluso il suo mandato come parroco di San Vendemiano in un clima di preghiera, circondato dall’affetto e dalla riconoscenza di tante, tantissime persone: un’intera comunità. Pioveva, eppure nessuno pareva farci caso. Centinaia di ombrelli aperti disposti a semicerchio attorno a un grande gazebo scrupolosamente allestito per la celebrazione dell’ultima S. Messa di don Pier a San Vendemiano, dopo ben 25 anni. Aveva tutte le sembianze di un abbraccio: l’abbraccio di una comunità che per 25 anni si è sentita amata.

25 anni lasciano il segno, contribuendo alla crescita umana e spirituale dei singoli e della comunità nel suo insieme. Don Pier non ha mancato occasione di trasmettere innanzitutto la sua personale esperienza di Dio, e questa è stata e resta testimonianza viva in seno alla comunità. Al centro, l’amore per la Parola di Dio, letta e riletta, meditata e pregata: da essa viene l’ispirazione e la forza di ogni passo. E i passi fatti sono stati tanti, un lavoro di semina infaticabile che per molti anni ha visto collaborare insieme il parroco e la comunità, sempre in uno spirito di servizio, condivisio­ne e solidarietà. Sono questi gli aspetti che più hanno caratterizzato il mandato di don Pier a San Vendemiano; anche nella sua ultima omelia di ieri il parroco ha esortato a mettere a disposizione con amore i propri ta­lenti, a sostenersi recipro­camente nel servizio e ad avere uno sguardo di attenzione verso i “pic­coli” propri del Vangelo, i poveri, i deboli, i malati, gli “scarti” della società. La squisita sensibilità di don Pier e la sua grande disponibilità a rispondere ai bisogni sociali è stata sottolineata anche dal vicesindaco Renzo Zanchetta, presente alla celebrazione di ieri insieme a una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale.

La parrocchia, per voce della vicepresidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale, ha salutato e ringraziato il suo parroco con una citazione che gli è cara: …anche voi, quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite “siamo ser­vi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare” (Lc 17,10). Presenza brillante e(p)pure discreta, quella di don Pier a San Vendemiano: un parroco – pastore e guida – che ha semplicemente dato con amore, senza riserve, non cercando né avendo ottenuto mai alcuna utilità per se stesso. Viene spontaneo il collegamento con la Parola di oggi: “chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande”. La grandezza di don Pier sta proprio nella sua capacità di farsi piccolo per servire: servire Dio, innanzitutto, nella cura liturgica e nella preparazione ai sacramenti, e servire il prossimo.

Altra caratteristica che colpisce chi lo incontra è la capacità di unire, con molta intelligenza, serietà e convivialità: note le sue battute di spirito che ha avuto modo di apprezzare in particolar modo chi ha preso parte ai numerosi viaggi da lui organizzati alla scoperta della Bellezza che si cela in ogni angolo della Terra. Un sacerdote tanto allegro quanto devoto alla sua missione di pastore, dunque. Del resto, come egli stesso ha dichiarato in un’intervista a noi rilasciata in occasione dell’uscita di un suo libro di barzellette (“Un po’ di buonumore…”), il cristiano dovrebbe essere una persona che lascia tra­sparire felicità interiore, «perché noi abbiamo alle spalle la speranza cristiana che anche nelle situazioni peggiori si può guardare oltre. È la speranza che na­sce dal Vangelo, che nasce dalla certezza che Cristo sta dentro la storia. Quindi abbiamo motivo di stare in serenità, in allegria! Questo non vuol dire non assumer­si le proprie responsabilità, non impegnarsi, perché non è un lasciar andare ma è piuttosto un mettersi dentro con quella pace in­teriore che la fede ti offre». Di questo, don Pier sicu­ramente lascia una bella, preziosa testimonianza, non solo nelle parole, ma nei fatti. Il lungo applauso corale che ha accompagnato la sua uscita al termine della Messa ne è la conferma: di quelle che parlano, senza parlare.

Con questo spirito e con il profondo desiderio di continuare a camminare insieme nella Gioia, la comunità di San Vendemiano si appresta ora ad accogliere il nuovo parroco, don Marco Zarpellon, che farà il suo ingresso ufficiale domenica 10 ottobre alle ore 17.

(Foto: © Claudio Tadiotto)






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