Non solo materia

11 Mar 2020


Mai troppo piccoli per educare | Mai troppo grandi per essere educati

Educare, parola latina composta da “e” = fuori e “ducare” = condurre, che si traduce letteralmente in “tirare fuori”, significa promuovere con l’insegnamento e con l’esempio lo sviluppo delle facoltà intellettuali e delle qualità morali di una persona, incrementare e affinare le attitudini e la sensibilità.

Certamente riceviamo gran parte dell’educazione da piccoli: “dì grazie” “chiedi scusa” “chiedi permesso” “come si dice? Per favore”. Veniamo costantemente allenati da chi ci sta intorno, per trasformare ciò che all’inizio richiede una certa fatica in un’azione automatica. Assimilare questi principi può essere più o meno semplice e dipende non solo dalla nostra capacità di ascolto, ma anche da come si pone l’altro.

Non è detto che un bambino maleducato abbia alle spalle dei genitori altrettanto maleducati, e al contrario, non è scontato che l’educazione provenga sempre da essi. Infatti, sono tanti i fattori che ci abituano al rispetto e ad altri valori importanti, a casa, a scuola, nello sport, così come sono tante le situazioni che troppo spesso allontanano da esso.

L’errore in cui spesso si cade è generalizzare dicendo che la maleducazione appartiene ai giovani: per far capire che l’età ha poco conto, basti pensare che con gli anni non tutti recepiscono i giusti stimoli, l’insegnamento e gli esempi corretti, e quando questi giovani diventano adulti, nonostante appartengano teoricamente alla categoria “educati”, alcuni rimangono ben lontani dall’esserlo e arrivano a comportarsi scorrettamente anche con chi, con loro, si comporta in modo opportuno. Categorizzare con questo criterio non è mai la scelta più saggia.

Non si viene però educati solo da piccoli e non si è mai fuori tempo per imparare ad esserlo. Quotidianamente ci troviamo di fronte situazioni e persone che possono aiutarci a migliorare e a crescere a livello morale e non necessariamente queste devono essere più grandi di noi. L’importante è saperle ascoltare, permettere loro di influenzarci positivamente e trarne il meglio per riuscire poi, a nostra volta, anche inconsciamente, a portare creanza a chi ci sta intorno, piccolo o grande che sia.

Per riuscire a fare questo, è fondamentale sapersi mettere in discussione, lasciando da parte la presunzione, perché “È impossibile per un uomo imparare ciò che crede di sapere già” – Epitteto.

Possiamo pensare che l’educazione sia una matita particolare che ci accompagna sempre: sta a noi scegliere se seguire la linea giusta, se aggiustare gli errori, se affilarla ogni giorno oppure dimenticarla nel cassetto e non utilizzarla mai.






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