Non solo materia

19 Feb 2020


Memoria: ri-corda, ri-pensa, ri-dona

Il recente messaggio per la 54ª giornata mondiale delle comunicazioni sociali si intitola: «Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria» (Es 10,2).
Pensando alla memoria intesa come “unità di memorizzazione dei dati”, possiamo constatare come in questo particolare momento storico sembra necessario espandere sempre di più tale supporto: un tempo bastavano pochi byte, oggi sono necessari molti gigabyte in quanto “produciamo” una notevole mole di informazioni.
Ogni persona ha ricordi particolari quando sente la parola “memoria”: la scuola, le poesie imparate, le date, i fiumi, le città, alcune formule matematiche o geometriche, le preghiere, le canzoni, il numero di telefono…
La memoria, ricorda papa Francesco, ci aiuta a non smarrirci, a tornare alle nostre case, a raccontare e a rievocare le nostre storie.
Quanti di noi hanno la foto dei cari incorniciate in entrata o in ufficio?
Quante altre foto sono presenti nell’archivio del nostro smartphone o nel pc?
L’essere umano ha nel proprio DNA la necessità di evocare il ricordo, la parola ricordare significa “ri-dare al cuore, ri-portare al cuore”.
E se ti chiedessi cosa ricordi piacevolmente dello scorso anno, dello scorso mese, della scorsa settimana?
Quali sono i momenti che sono impressi nella tua memoria?
Quale poesia o quale canzone ti ricordi a memoria?
Le memorie evocano anche le storie, e il pontefice continua ricordando che “Come le Confessioni di Agostino. Come il Racconto del Pellegrino di Ignazio. Come la Storia di un’anima di Teresina di Gesù Bambino. Come i Promessi Sposi. Come I fratelli Karamazov. Come innumerevoli altre storie, che hanno mirabilmente sceneggiato l’incontro tra la libertà di Dio e quella dell’uomo. Ciascuno di noi conosce diverse storie che profumano di Vangelo, che hanno testimoniato l’Amore che trasforma la vita. Queste storie reclamano di essere condivise, raccontate, fatte vivere in ogni tempo, con ogni linguaggio, con ogni mezzo”.
Memoria, dunque, non soltanto come un qualcosa da tenere nel proprio “cassetto” ma anche da condividere donando agli altri alcuni dei momenti che abbiamo fissato nel nostro cuore e nella nostra mente.

Ri-corda,
ri-pensa,
ri-dona.

Buon cammino!






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