Non solo materia

01 Giu 2016


Quale gioia è star con te Gesù, vivo e vicino!

La condivisione della Parola di Dio in famiglia

«39Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. 40Marta invece era distolta per i molti servizi. …». (Lc 10, 38-42)


Alla fine dello scorso anno liturgico, la Vita del Popolo ha chiesto a Casa Milaico la disponibilità a fare un articolo settimanale di commento al Vangelo della domenica. Nel consueto stile di condivisione, la comunità ha pensato di proporre una riflessione partecipata, aperta a chiunque voglia prendervi parte, dalla quale poi i padri traggono spunto per l’articolo. Se è possibile si fa coincidere questa meditazione con la preghiera del martedì, altrimenti ci si incontra in un altro momento (generalmente il sabato mattina).


Non so se capiti anche a te, ma nella vita mi succede spesso di fare, partecipare, progettare, rendermi e sentirmi attivo. Ecco allora un altro impegno, ecco un’altra occasione per vestire il mio abito da Marta.
Ricordo ancora la consegna del primo incontro: “dopo aver letto il Vangelo, rimaniamo un po’ in silenzio e lasciamo che sia il testo a parlarci”.
Lasciamo che il testo ci parli?? A chi? A me, che alla messa della domenica aspetto sia l’omelia a spiegarmi cosa mi si sta dicendo? Non ho mica studiato teologia io!!
Ormai ero lì, P. Piero e P. Osorio se n’erano persino andati chissà dove a “farsi parlare dal Vangelo”, non mi restava altro che fare come le persone che avevo intorno: abbassare lo sguardo sul foglio e rileggere. Sono seguiti dieci minuti di vuoto silenzio, nessuna idea di cosa sarebbe dovuto succedere ma poi…incredibile: quelle righe parlavano anche a me!! Ancora più stupefacente: in quel momento mi sentivo bene, leggero, lucido!!
Mi è stato spesso fatto notare che la Bibbia non dovrebbe essere un soprammobile ma che ogni tanto sarebbe opportuno aprirla e magari anche assaggiarne i contenuti. Ci ho provato diverse volte ma onestamente sono sempre arrivato ad assaporarne il significato letterale e poco più. Mancavano quei dieci minuti di vuoto silenzio; mi ero sempre impegnato a spendere le mie capacità interpretative senza lasciare che fossero i testi a raccontarsi, a collocarsi dentro alla mia vita: anche davanti a Gesù che parlava avevo sempre giocato il ruolo di Marta.
E’ proprio vero, Maria si è scelta la parte migliore!! Non credo che il mio essere Marta sia negativo, penso che lo sia il non essere mai stato Maria!! Oggi nella vita di frenesia, di appuntamenti che si accavallano, di affanni e preoccupazioni, mi ricordo ogni tanto di cambiarmi d’abito per infilarmi nei panni di Maria, per farmi rigenerare da Lui, per lasciarLo parlare al mio cuore attraverso la sua parola. La condivisione del Vangelo è ora un momento importante per coltivare il mio rapporto personalissimo e piacevolissimo con Dio.
Il Signore che mi parla però mi chiede anche di portare agli altri quello che ha detto e lo stesso chiede a tutti, anche a chi affianco a me si è preso quei dieci minuti di silenzio.

Il momento successivo si chiama allora condivisione. Nel primo incontro ho passato i minuti iniziali a pensare “chissà quali genialità avranno da portare gli altri?”, avevo il timore di dire le mie quattro semplici riflessioni. Fortunatamente Ricki è sempre pronto a rompere il ghiaccio; è stato forte sentire come il Signore sappia parlare anche attraverso le altre persone e bello poi trovare il coraggio di raccontare quello che il testo aveva detto a me.
Da qualche mese, mi fa un effetto particolare partecipare all’eucarestia domenicale e ascoltare cosa il celebrante porta nella sua riflessione; è eccezionale rendersi conto di come il Signore, attraverso le stesse pagine, riesca a dire mille cose diverse. Inizio a pensare che il Vangelo, più che un libro, sia un interlocutore attivo che si cala dentro alla mia vita, la orienta, vuole dire la sua sul mio percorso lì dove sono arrivato, sui passi che ogni giorno scelgo di fare.
Il libro alla fine lo scriviamo noi, è il libro della nostra vita, è il libro di quel cammino che possiamo scegliere di fare assieme a Gesù.

Massimo Salviato






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