Accompagnati per credere

Ieri abbiamo celebrato la conversione di Paolo, oggi la santità di due discepoli: Timoteo e Tito. Due uomini profondamente vivificati dallo Spirito che hanno dato testimonianza del Vangelo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2Tm 1,1-8

Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio e secondo la promessa della vita che è in Cristo Gesù, a Timòteo, figlio carissimo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Rendo grazie a Dio che io servo, come i miei antenati, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno. Mi tornano alla mente le tue lacrime e sento la nostalgia di rivederti per essere pieno di gioia. Mi ricordo infatti della tua schietta fede, che ebbero anche tua nonna Lòide e tua madre Eunìce, e che ora, ne sono certo, è anche in te. Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l'imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.

(Puoi ascoltare il podcast con la lettura del Vangelo del giorno e il commento di Papa Francesco nel sito Vatican News)

Ieri abbiamo celebrato la conversione di Paolo, oggi la santità di due discepoli, Timoteo e Tito, a Paolo molto legati. La riflessione di don alessio Magoga per La Tenda Tv quest'oggi verte proprio sulla lettera scritta da San Paolo a Timoteo (anche nel corso di questa settimana, in continuità con la Domenica della Parola celebrata domenica scorsa, ci viene offerto qualche spunto in più per valorizzare la Parola di Dio nella nostra vita):








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