Parola del giorno

12 Mag 2020


Pace nella tribolazione

Per ascoltare il podcast con la lettura del Vangelo e le parole del Papa nel sito Vatican News
 

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,27-31a

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

Parole del Santo Padre

Il mondo ci insegna la strada della pace con l’anestesia, ci anestetizza per non vedere un’altra realtà della vita: la croce. Per questo Paolo dice che si deve entrare nel regno del cielo nel cammino, con tante tribolazioni. Ma si può avere pace nella tribolazione? Da parte nostra, no; noi non siamo capaci di fare una pace che sia tranquillità, una pace psicologica, una pace fatta da noi, perché le tribolazioni ci sono: chi un dolore, chi una malattia, chi una morte: ci sono. La pace che dà Gesù è un regalo: è un dono dello Spirito Santo. E questa pace va in mezzo alle tribolazioni e va avanti: non è una sorta di stoicismo, quello che fa il fachiro. No, è un’altra cosa. (Santa Marta, 16 maggio 2017)






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