Riflessioni

15 Giu 2016


ABBATTERE I PREGIUDIZI GUARDANDO ALL'INTERIORITA'

Lc 7,36 – 8,3

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l'aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di' pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace!». In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

 

Riflessione


Gli episodi narrati da Luca si svolgono durante il ministero di Gesù in Galilea. Possiamo distinguere due entità narrative: la prima narra l’episodio di Gesù e la donna del profumo, meglio nota come pubblica peccatrice, e la seconda, caratterizzata da un tempo indefinito e proiettato al futuro, descrive un andare, una nuova partenza ministeriale di Gesù con il suo seguito femminile.

Nel primo episodio che si svolge a tavola in casa di Simone il fariseo. Nonostante sia noto il conflitto tra Gesù e i farisei, Gesù accoglie l’invito di entrare nella casa di “uno dei farisei”. Il testo non nomina ma dice solo “uno dei farisei”: quel “uno dei” può essere anch’io o tu. Anche noi possiamo invitare Gesù a casa nostra. Gesù entra:  Egli va incontro e si fa prossimo ad un gruppo di religiosi che praticano una rigorosa osservanza della legge, ma di fatto vivono nel formalismo, nell’ipocrisia. Gesù non evita di incontrarli e confrontarsi con loro perché riconosce il loro bisogno di essere reindirizzati verso un nuovo approccio, quello della Verità.  Abbiamo due tipi di personaggi chi entrano in scena: una persona onorata chi invita Gesù e rimane nell’invito e per mostrare ciò che aveva mentre e poi rimane nel suo giudizio e l’altro personaggio - la donna peccatrice - offre tutto ciò che aveva e fa dei gesti di amore verso il maestro: si mise dietro i piedi di Gesù, piange, bagna con le lacrime, asciuga con i capello e cosparge con il profumo. Davanti alla gestualità della donna, Gesù non parla e non guarda, ma ascolta. Possiamo pensare che il suo sia un ascolto del cuore basato su una profonda empatia verso l’interiorità della donna. Non antepone il giudizio razionale che può scaturire dal guardare-classificare, ma entra in relazione con lei attraverso la compassione. L’attenzione non è esteriore ma si rivolge in un orizzonte più vasto che è quello dell’interiorità della persona. Il fariseo invece giudica la donna è “una peccatrice” e può contaminare Gesù. Gesù conosce il pensiero del fariseo, potrebbe rispondergli a tono, difendere la donna e accusare lui di ipocrisia, ma non fa nulla di tutto questo. Ancora una volta Gesù ci sorprende per la sua capacità di stare sopra le righe, di guidare persone ed eventi secondo un approccio proattivo, costruttivo, di insegnamento e di guarigione. Gesù attira l’attenzione del fariseo mediante il gesto più efficace: lo chiama per nome, Simone. Gesù disarma Simone, smonta completamente il suo giudizio e senza mezzi termini dimostra l’ipocrisia di chi ostenta santità.  

Gesù opera una trasformazione interiore di grazia liberatrice. Egli perdona la donna perché lo ha cercato, riconosciuto e amato con intensa umanità e sincerità. Lei viene liberata dalla condizione di schiavitù in cui il pregiudizio della gente l’aveva incasellata ed è nella sua libertà ritrovata che riacquista la dignità di essere umano, non più donna peccatrice, ma libera figlia di Dio Padre. Ora può cercare nuove vie per vivere in questo mondo, realizzandosi secondo un ordine nuovo, quello che tende a Dio e che il Signore con il suo Spirito ci insegna.






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