Lifestyle

26 Mar 2018


Lettera di un romano a Elazioria. Verso il profumo della Pasqua...

1° - Il profumo di Betània

Carissima, non potendo scriverti per la domenica delle Palme, ho pensato che ti avrei scritto ogni giorno della settimana santa, ed eccomi. In questi sette giorni, vorrei parlarti del cammino che ci condurrà al profumo della Pasqua. Saranno sette giorni, numero simbolico che indica la totalità, la perfezione e vorrei che ogni atteggiamento proposto venga vissuto nella perfezione e nella totalità. Parlo di “profumo” poiché tutto inizia con il profumo di Betània e finisce con il profumo della Pasqua, verso il quale questo itinerario spirituale ci porterà.

Oggi ti parlerò della prima tappa dell’itinerario proposto dal vostro caro romano. Ti voglio parlare del profumo di Betània (Gv 12,1-12). Questi bei versetti del capitolo 12 di Giovanni, segnano l’inizio dell’ultima settimana di Gesù. Questi, perseguitato dai giudei, si reca in una casa. Come sappiamo, la “casa è luogo di vita e di relazione”, Gesù si reca dunque in un luogo di vita e di relazione, mentre i giudei vogliono ucciderlo, eliminare tutte le possibilità di relazionarsi di Gesù; Lui che è vita e relazione di amore va in una casa, in modo clandestino. Fu condotto in Egitto come clandestino, adesso va di sua libera volontà, come clandestino in una casa. Neanche per gli amici di Gesù che lo ospitavano cioè Maria, Marta e Lazzaro, era facile ospitare un clandestino poiché era pericoloso accogliere in casa una persona ricercata ed offrirgli da mangiare ma, come vedremo, il profumo dell’amore ossia di Betània fa superare ogni sorta di paura. Gesù, ricercato dai suoi persecutori, vedendo che la sua ora non era ancora arrivata, va alla ricerca dell’amore, dei gesti concreti, della relazione e della vita che è frutto di questa relazione d’amore e sarà ospite in una casa.

Siamo noi oggi capaci di accogliere Gesù, perseguitato e alla ricerca d’amore? È capace di trovare l’amore di cui ha bisogno presso di noi?

Secondo il Vangelo di Giovanni, in quella casa di Betània, cioè “casa della povertà” ognuno compiva un gesto concreto e significativo: Marta serviva, Lazzaro era a tavola e forse ascoltava il maestro e Maria ungeva i suoi piedi. Il servizio di Marta è appena nominato, mentre il servizio d’amore di Marta è ampiamente descritto: “allora Maria, presa una libbra di unguento di nardo genuino, molto pregevole, unse i piedi di Gesù e asciugò con i propri cappelli i suoi piedi. Ora la casa si riempì del profumo dell’unguento”.

Dopo l’accoglienza, seguono gesti concreti d’amore verso colui che è bisognoso della relazione dell’amore. Gesù restituirà e perfezionerà giovedì santo – attraverso il gesto della lavanda dei piedi e la condivisione del suo corpo e sangue – che trova la sua concretezza nella sua morte, nel Venerdì santo. Gesù che era bisognoso, da Giovedì, restituirà, in modo concreto, perfetto e totale il suo grande amore verso l’umanità.

Non risparmiamoci: prendiamo il profumo costosissimo e ungiamo Gesù, asciughiamo i suoi piedi con i nostri capelli. Un gesto che parla da solo: un gesto pieno di simbolismo.

Per poter dunque riuscire ad avere il profumo della Pasqua, abbiamo bisogno di saper vivere nel profumo di Betània: accogliere Gesù clandestino; ungere, con il profumo più caro che abbiamo, i suoi piedi e asciugarli con i nostri capelli.

Siamo noi capaci di accoglierlo? Abbiamo paura e talvolta tanta vergogna di accogliere Gesù clandestino e di dargli un rifugio, calore umano, una relazione d’amicizia. Siamo noi capaci di “prendere ciò che è più caro” e metterlo a disposizione di quel clandestino che darà la sua vita per noi? Ma qual è il profumo più caro? Siamo noi come Giuda che, per il vantaggio economico e personale, finge di dare risposte concrete di amore ?

Pensiamo talvolta ai poveri che vivono lontano, ma ne abbiamo anche in casa: sono i poveri di relazione e di amore.

Siamo noi capaci di asciugare i piedi del clandestino Gesù con i nostri capelli che, settimanalmente e puntualmente, vengono prontamente profumati dal parrucchiere più caro del nostro paese?

I gesti fatti da Maria, verranno compiuti, in modo perfetto e totale, da Gesù, quello che era clandestino e che sarà il Salvatore del Mondo…

A domani,
Padre Osorio, IMC





ABOUT AUTORE









Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok