Vite esemplari

18 Ott 2019


San Luca

Al netto della festa d’onomastico che tutti i Luca oggi celebrano in Italia e nel mondo, la figura di San Luca Evangelista affascinava e affascina tutt’oggi la grande tradizione agiografica della Chiesa italiana. Come hanno osservato più volte nel corso della storia cristiana gli attenti studiosi delle Sacre Scritture, il Vangelo di San Luca “si offre” per donare ai fedeli la testimonianza di una Chiesa solida sorretta da chi ha vissuto da vicino la “vicenda” di Cristo. Allievo di San Paolo e autore degli Atti degli Apostoli, San Luca ha fatto ben di più dello straordinario Vangelo: ha voluto raccontare da vicino le prime testimonianze dirette dei discepoli prediletti Pietro e Paolo; stando soprattutto con Saulo di Tarso, viaggiò da Filippi a Roma, passando ovviamente per Gerusalemme. «Ti saluta Epafra, mio compagno di prigione in Cristo Gesù. Ti salutano Marco, Aristarco, Dema e Luca, miei collaboratori», racconta lo stesso San Paolo nella Lettera a Filemone. Un prezioso “collaboratore” della fede, un testimone fedele della vita di Gesù e un santo vicino all’umana richiesta di comprendere a fondo quel “Mistero” incredibile che è la Venuta di Gesù nel mondo.

Secondo le fonti cristiane San Luca Evangelista nacque ad Antiochia di Siria intorno all’anno IX, da una famiglia pagana. Ad Antiochia, dove svolgeva il mestiere di medico, conobbe Paolo, di cui divenne ben presto discepolo. Luca aveva una formazione greco-ellenistica, tipica dell’epoca e della zona del Mediterrano orientale, ed era uomo di grande cultura. Infatti la sua padronanza del greco era magistrale, i suoi scritti erano redatti in una forma fluente ed elegante, inoltre presentava una conoscenza approfondita della Bibbia. La modalità con cui Paolo si convertì al cristianesimo non sono chiare, mentre è piuttosto palese che egli partecipò al secondo e terzo viaggio di Paolo, come testimoniato negli atti degli Apostoli, avvenuti il primo intorno al 50 d.C. e durato 4-5 anni e il secondo intorno al 54-58 d.C. Nel primo viaggio Luca affiancò Paolo nella predicazione in terre turca e greca; nel secondo viaggio i due tornarono nuovamente a far visita alle terre del viaggio precedente, terminando il loro pellegrinaggio a Gerusalemme. Qui Paolo venne arrestato intorno all’anno 57-58, e detenuto a Cesarea, in attesa di essere trasferito a Roma per essere giudicato.

Luca fu l’unico compagno a rimanere a fianco all’amico durante gli anni della prigionia, come scrisse lo stesso Paolo nella lettera a Timoteo. Luca rimase celibe per tutta la vita, non ebbe figli, e secondo diverse fonti morì a Tebe all’età di 84 anni. Secondo Gaudenzio di Brescia e Gregorio di Naziano invece, Luca fu martirizzato a Patrasso insieme ad un’altro apostolo, Andrea. Le sue ossa furono quindi trasportate a Costantinopoli e le sue spoglie a Padova. Solo la testa è ancora oggi conservata a Praga. Luca è conosciuto soprattutto per essere l’autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli, in cui racconta della nascita di Gesù e della sua infanzia, risaltando però la figura di Maria. La parte centrale dell’opera parla invece di un ideale viaggio di Gesù dalla Galilea a Gerusalemme in cui egli predicò la parola del Signore. Anche Pietro e Paolo sono protagonisti del viaggio descritto negli Atti, in cui i due discepoli si rendono partecipi della diffusione del Vangelo, viaggando da Gerusalemme all’Asia Minore, per poi passare dalla Grecia e giungere infine a Roma.

Fonte: ilsussidiario.net






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