Vite esemplari

12 Feb 2017


San Valentino

Patrono degli innamorati. Ricorrenza: 14 febbraio

I testi agiografici che riportano notizie sulla vita e sulle opere di Valentino sono parzialmente romanzati e non fanno cenno all’infanzia del santo né alla sua famiglia d’origine. Quel che è certo è che Valentino fu Vescovo di Terni dal 197 e che fu amato e apprezzato per il suo comportamento onesto, umile e per la sua innata vocazione alla carità e all’apostolato: già in vita fu considerato santo per i miracoli di cui si rese protagonista. La sua fama era giunta fino a Roma, tant’è che un illustre oratore di nome Cratone lo invitò nella città imperiale perché suo figlio era gravemente malato: il vescovo risanò il giovane e lo battezzò insieme a tutta la sua famiglia. A Roma Valentino cominciò a predicare il Vangelo, riuscendo a convertire tanti pagani, finché l’imperatore Claudio II il Gotico non lo costrinse a sospendere una celebrazione religiosa e ad abiurare la propria fede. Il vescovo si rifiutò, tentando anzi di convertire l’imperatore stesso al cristianesimo, il quale, magnanimo, lo graziò e lo affidò a una nobile famiglia patrizia. Con l’avvento di Aureliano, però, egli venne nuovamente arrestato e condotto fuori città per la flagellazione, poiché si temeva che la popolazione, che tanto l’amava, potesse insorgere in difesa del santo. Il vescovo fu decapitato per mano del soldato romano Furius Placidus per ordine dell’imperatore Aureliano. Era il 14 febbraio 273. Le spoglie del martire furono sepolte sulla collina di Terni nei pressi di una necropoli; sulla sepoltura fu eretta nel IV secolo una basilica dove ancor oggi è conservata buona parte delle sue reliquie.

LA FESTA DI SAN VALENTINO

San Valentino e gli innamorati: un binomio inscindibile che giunge dalla tradizione anglosassone. Sembra, infatti, che gli uccelli comincino a costruire il nido il 14 febbraio e il santo del giorno, Valentino appunto,  viene assunto - per analogia - come protettore di tutte le coppie di innamorati. Un’altra bella storia è la seguente: sembra che, un giorno, Valentino stesse osservando una coppia che discuteva animatamente e avesse placato la discussione facendo volare sulle loro teste delle coppie di piccioni che palesavano affetto l’uno per l’altro; pare che l’espressione “tubare come piccioni” derivi proprio da quest’episodio. Secondo altre fonti, il martirio di Valentino avvenne proprio mentre egli stava celebrando un matrimonio con rito cristiano (che, per altro, vedeva la conversione dello sposo, un legionario romano, al cattolicesimo).






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