Vite esemplari

17 Lug 2016


Sant'Adriano martire

Tra leggenda e verità...

Nato nel 278 ca., a Nicomedia in Bitinia, era un ufficiale pagano di stanza a Nicomedia, ma non tollerava le perseguzioni ai cristiani, così si schierò apertamente contrario e divenne anch'esso cristiano.

Immediatamente imprigionato e condannato al martirio, venne soccorso dalla moglie, che nonostante il dolore per il destino del suo caro, era fiera di lui, in quanto lo considerava il mezzo per vedere la gloria divina.

Giunto il giorno dell'esecuzione, Adriano, corruppe una guardia e raggiunta la moglie, con sorpresa, ella lo costrinse ad affrontare il suo destino riportandolo in prigione.

La sua esecuzione prevedeva la morte per percosse e l'amputazione degli arti, Natalia, travestita da uomo, chiese agli aguzzini di uccidere per primo il marito e poi ne trafugo una mano.

Una volta vedova scappò ad Argyropoli, per non sposare un ufficiale imperiale di Nicomedia, dove morì portandosi l'arto del marito nella tomba.

Patrono di Lisbona, Matelica, evocato spesso durante l'epidemie di peste nelle fiandre, considerato patrono dei macellai e dei soldati per via del suo cruento martirio.

Venne fatta santa anche lei, si festeggiano assieme l'8 settembre, si ricorda inoltre un'altro Adriano martire di Cesarea, seppellito anche lui ad Argyropoli, ma anche la sua storia è un misto tra fantasia e realtà.

 






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