Vite esemplari

24 Lug 2016


Sant'Agata

Vergine e martire

Nacque a Catania nel 235, di origine nobile ma fortemente cristiane, a quindici anni decise di consacrarsi a Dio.

Così il vescovo di Catania durante una funzione le mise il velo rosso, il flammeum, che contraddistingue le vergini consacrate. Però essendo molto bella, attirò gli interessi del proconsole Quinziano che la volle, prima la fece arrestare per cercare di sedurla, poi la mandò tre mesi con Afrodisia, una cortigiana avvezza ad orge e festini, ma lei rimase sempre casta e fedele a Dio.

Quinziano, allora la condannò ad infami torture tra cui il taglio dei seni, nella notte gli apparve San Pietro che le risanò le ferite.

Il proconsole dopo questa anomala guarigione decise di bruciarla in una fornace, ma i catanase, spaventati da un terremoto, estrassero la ragazza morente dalle fiamme, con il velo ancora intatto, essa comunque morì la notte del 5 febbraio del 251.

Il velo è divenuto una preziosa reliquia per i catanesi, fu usato per fermare un'eruzione dell'etna, ad un anno dalla morte della santa, da allora è considerato una protezione contro la lava ed il fuoco.

Patrona di Catania, Repubblica di San Marino, Sant'Agaata Feltria, balie e pompieri, si invoca come protrettrice dal fuoco.

La sua ricorrenza è il 5 febbraio, ma i catanesi la festeggiano il 4, il 5 febbraio e il 17 agosto.

 






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