Vite esemplari

31 Lug 2016


Sant'Agnese

Vergine e martire di Roma

Nata a Roma, nel III secolo, in una famiglia cristiana, volle affermare già in giovane età la sua purezza, donandosi a Dio, corteggiata a soli 13 anni, dal figlio del prefetto, ma da lei rifiutato, si attirò le ire del padre dello stesso, che le ordinò di vivere con le vestali se voleva restare casta.

Ma si oppose anche a questa restrizione e fu così rinchiusa in un bordello, dove l'unico uomo che tentò di toccarla fu accecato da un angelo e poi risanato da Dio per intercessione della ragazza.

Fu così incolpata di stregoneria e messa nuda al rogo, ma le fiamme si aprirono e i capelli le crebbero a farle da vestito, a quel punto con preciso colpo di spada fu decapitata come un agnello, ed è per questo che su molti dipinti viene raffigurata assieme ad un agnello, per ricordare la sua purezza ed il modo barbaro con cui è stata uccisa.

Si dice che anche Sant'Ambrogio, scrisse alcuni versi a lei dedicati "La pudicità viveva anche nella morte si coprì il volto con la mano cadde a terra in ginocchio e fu vereconda anche nel cadere".

Costantina, figlia di Costantino I, fece erigere il mausoleo di Sant'Agnese, sulle catacombe che custodivano le spoglie della santa.

La sua ricorrenza è il 21 gennaio, ed è considerata la patrona delle ragazze in quanto simbolo di purezza e castità.

 

 






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