Vite esemplari

25 Set 2016


Sant'Alessandro

Martire

Nato nel III secolo, in un luogo sconosciuto, si sa che fu il portatore d'insegna e comandante della legione Tebea, composta da soldati egiziani della Tiberiade e capeggiata dal generale Maurizo, divenuto ach'egli santo.

Nel 301, durante il trasferimento della centuria dalla Mesopotamia all'Africa, nel passaggio in Svizzera, l'imperatore Massimiano gli ordinò varie persecuzioni contro i cristiani, ma lui si oppose, così l'imperatore decimò la sua legione, fece così per tre volte fino alla totale eliminazione della stessa.

Alessandro riusci a scappare ma fu poi catturato, continuando ad appoggiare la fede cristiana fu condannato a morte, riusci comunque a fuggire e si diresse a Como.

Fu nuovamente catturato e portato dinanzi all'imperatore Massimiano, lì, distrusse l'altare che serviva per i sacrifici agli idei e fu rimandato al patibolo, ma la leggenda narra che durante il tragitto fece resuscitare un morto e bloccò il boia, apparendogli grande come una montagna.

Si rifugiò in un bosco nei pressi di Bergamo dove si dedicò all'evangelizzazione, ma venne riconosciuto da alcuni soldati romani che lo catturarono nuovamente, questa volta però l'esecuzione riuscì e venne decapitato.

Nei pressi della sua esecuzione, fu eretta una basilica dedicata a lui del IV secolo e poi nel 1400 sui resti della stessa fu costruita la chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, tutt'ora esistente.

La sua ricorrenza è il 26 agosto, viene rappresentato con la veste dell'esercito ed un giglio in mano, patrono di Bergamo e carbonai, il suo nome significa letteralmente "protettore degli uomini".






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