Vite esemplari

02 Ott 2016


Sant'Alessio

Mendicante

Nato nel V secolo, figlio di Eufemiano e Agalé, patrizi romani, viene festeggiato il 17 luglio, numero che caratterizzò la sua vita, promesso ad una giovane di grandi virtù, la convinse a rinucciare alle nozze per intraprendere come lui, la via della castità, visse 17 anni a Edessa e altrettanti a Roma ospite di suo Padre.

Esistono tre leggende, quella siriaca, quella greca e quella latina, simili tra loro, ma con un finale leggermente diverso.

Prendiamo spunto del poemetto "Vie de Saint Alexis", che lo descrive giovane, imbarcarsi per l'attuale Turchia, per poi instaurarsi stabilmente a Edessa, dove mendicò, aiutando i più poveri, con quel che si procurava.

Tornato a Roma, ospite del padre, che non lo riconobbe continuò a mendicare.

Si dice che sia morto il 17 luglio, con una pergamena in mano, nella quale era descritta la sua vita e che fu direttamente il Papa a prenderla dalla mano morente, per rivelare la sua identità ai genitori, che lo credevano disperso.

Mentre da un'altra leggenda, sembra morto in un ospedale di Edessa, dovè rivelò le sue nobili origini e la sua scelta di vita.

Da lui, un gruppo di religiosi Belga, i Lollardi, che si dedicavano alla cura degli appestati, prese il nome di Alessiani.

E' il patrono dei mendicanti, ricordato sia dalla religione cattolica che da quella ortodossa sempre il 17, ma di marzo, viene raffigurato assieme ad una scala, un bastone da mendicante e la pergamena in mano.






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