Miracoli Eucaristici

03 Dic 2021


Lo scienziato beato: Niccolò Stenone

Dopo una giovinezza trascorsa nello studio e poi nella ricerca scientifica, Niccolò Stenone, all’età di 28 anni, per caso si trovò ad assistere alla processione del Corpus Domini, ne rimase impressionato, sentì una profonda inquietudine nel cuore che lo portò a cambiare la sua vita....

Niccolò Stenone (Niels Steensen) nacque a Copenhagen il 1° gennaio 1638 e sin da giovane si occupò di scienze naturali al punto da venire considerato tra i padri fondatori della cristallografia, paleontologia e geologia. La sua feconda attività
scientifica lo obbligò a viaggiare per tutta l’Europa e il 24 giugno 1666, a Livorno, Stenone ricevette la grazia della conversione al cattolicesimo.

I suoi biografi scrivono che «osservava incuriosito e perplesso il fervore che animava la processione del Corpus Domini, la vastissima piazza d’Armi era tutta una festa di colori e di suoni. Le Campane sonavano a distesa. Il giovane ricordava un’altra processione a cui aveva assistito tre anni prima a Lovanio, in Belgio, compiuta da schiere di studenti e decine di professori in toga, ma qui gli sembrava esserci qualcosa di diverso. Forse un tono di gioia, un nuovo calore umano... o forse erano cambiati i suoi occhi?! Passavano, cantando, lunghe file di uomini in tuniche bianche, c’erano gonfaloni e drappi al vento che spirava leggero dal mare. Passavano frati e preti dalle candide cotte ornate di trine e fiocchi e poi altri preti ancora con piviali luccicanti al sole, e bambini con turiboli dal fumo profumato e poi, ecco un gran baldacchino d’oro e sotto un ministro della chiesa, solennemente paludato, assorto, con stretto al petto l’ostensorio prezioso
contenente l’Ostia. La gente si inginocchiava al passaggio e gli occhi ardevano d’amore fissando quell’Ostia, le teste si prosternavano in adorazione. Da ogni parte piovevano petali e fiori.

Il giovane Niccolò Stenone trascorse il resto della giornata con una profonda inquietudine nel cuore. Ricordava il padre gesuita di Parigi con cui aveva discusso della presenza reale di Gesù nel pane consacrato. Il gesuita aveva sottolineato il valore delle parole di Gesù durante l’ultima cena, “Questo è il mio corpo”, e poi la lettera di Paolo ai Corinti.

Quel giorno, Niccolò decise di convertirsi al cattolicesimo. Entrò subito in seminario e, dopo nove anni di studi, Stenone venne ordinato sacerdote. Egli stesso descrisse così la sua conversione: “Allorché ebbi attentamente considerate
le benevolenze di Dio verso di me, queste mi apparvero così grandi, che non potei fare a meno di offrire a Lui, dal profondo del cuore, il meglio di me e nel modo migliore... Così, conosciuta la dignità del sacerdozio, ... ho chiesto e ottenuto che fosse consentito anche a me di offrire all’Eterno Padre l’Ostia immacolata per me e per gli altri”».

Fonte: www.miracolieucaristici.org

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Di seguito, video-approfondimento a cura di Mirko Agerde sul significato dell'Eucaristia:










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