Miracoli Eucaristici

06 Ago 2021


Tixtla (Messico): "È un segno divino!"

Nel mio ruolo di Vescovo della Diocesi riconosco il carattere soprannaturale della serie di eventi riscontrati nell’Ostia Sanguinante di Tixtla... Dichiaro il caso come un “Segno Divino ...”. , (S.E. Mons. Alejo Zavala Castro, Vescovo della Diocesi di Chilpancingo-Chilapa).
Il 21 ottobre 2006, da un’Ostia consacrata si notò l’effusione di una sostanza rossiccia durante la Celebrazione Eucaristica a Tixtla (Messico), appartenente alla Diocesi di Chilpancingo-Chilapa. Il Vescovo del luogo, Monsignor Alejo Zavala Castro, convocò quindi una Commissione Teologica di ricerca e, nell’ottobre 2009, invitò il dottor Ricardo Castañón Gómez, ad assumere la direzione del programma di ricerca scientifica il cui scopo era appunto quello di acclarare detto evento. Le autorità ecclesiastiche messi-cane si rivolsero al dottor Castañón Gómez perché erano a conoscenza del fatto che, negli anni 1999-2006, lo scienziato aveva condotto degli studi su due Ostie consacrate che avevano anch’esse sanguinato nella Parrocchia di Santa Maria, a Buenos Aires. Il caso messicano ha inizio nell’ottobre 2006, quando padre Leopoldo Roque, parroco della Parrocchia San Martin de Tours, invita padre Raymundo Reyna Esteban a guidare un ritiro spirituale per i suoi parrocchiani. Mentre padre Leopoldo e un altro sacerdote stavano distribuendo la Comunione, assistiti da una religiosa che si trovava sulla sinistra di padre Raymundo, quest’ultima si dirige verso di lui con la “pisside” contenente le Sacre Particole guardando il padre con occhi umidi di lacrime, evento che attirò subito l’attenzione del celebrante: l’Ostia che aveva preso per dare la Comunione a una parrocchiana aveva iniziato ad effondere una sostanza rossiccia.
Le ricerche scientifiche condotte tra l’ottobre 2009 e l’ottobre 2012 giunsero alle seguenti conclusioni, presentate il giorno 25 maggio 2013 nel corso di un Simposio internazionale indetto dalla Diocesi di Chilpancingo, in occasione dell’Anno della Fede, e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone provenienti dai quattro Continenti:

1. La sostanza rossiccia analizzata corrisponde a sangue in cui sono presenti emoglobina e DNA di origine umana.
2. Due studi condotti da eminenti esperti forensi con metodologie diverse hanno dimostrato che la sostanza proviene dall’interno, escludendo l’ipotesi che qualcuno possa averla collocata dall’esterno.
3. Il tipo di sangue è AB, simile a quello riscontrato nell’Ostia di Lanciano e nella Sacra Sindone di Torino. Un’analisi microscopica di ingrandimento e penetrazione rivela che la parte superiore del sangue è coagulata dall’ottobre 2006. Tuttavia, gli strati
sottostanti interni rivelano, nel febbraio 2010, la presenza di sangue fresco.
5. Si sono anche riscontrati globuli bianchi intatti, globuli rossi, macrofagi in azione che fagocitano lipidi. Il tessuto in questione appare lacerato e con meccanismi di recupero, esattamente come accade in un tessuto vivo.
6. Un’ulteriore analisi istopatologica determina la presenza di strutture proteiche in stato di deterioramento, suggerendo cellule mesenchimatiche, cellule molto speciali, caratterizzate da un elevato dinamismo bio-fisiologico.
7. Gli studi di immunoistochimica rivelano che il tessuto riscontrato corrisponde al muscolo del cuore (miocardio).

A fronte dei risultati scientifici e delle conclusioni cui è giunto il Comitato Teologico, lo scorso 12 ottobre il Vescovo di Chilpancingo, sua Eminenza Alejo Zavala Castro, in una Lettera pastorale ha annunciato: «Questa manifestazione ci porta un meraviglioso segno dell’amore di Dio, che conferma la Reale presenza di Gesù nell’Eucarestia... Nel mio ruolo di Vescovo della Diocesi riconosco il carattere soprannaturale della serie di eventi riscontrati nell’Ostia Sanguinante di Tixtla... Dichiaro il caso come un “Segno Divino”».

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Di seguito, video-approfondimento a cura di Mirko Agerde sul significato dell'Eucaristia:










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