Festeggiamo i nostri nonni!

2 ottobre: un momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno della famiglia e della società

Nella vita di un bambino, i nonni sono capaci di riempire le giornate di un amore vero e incondizionato. Per la famiglia sono un punto di riferimento sia in termini economici che di lavoro quotidiano, facendo in casa da baby-sitter a tempo pieno, sostegno per i compiti, intrattenimento per i più piccoli, e tanto altro. Una figura, la loro, percepita dai nipoti come più ludica e permissiva rispetto a quella genitoriale, che tuttavia non manca di dispensar preziosi consigli e ammonimenti. 

Domenica 2 ottobre si festeggiano i nonni, proprio per valorizzare il loro ruolo nella nostra società. La data non è stata scelta a caso: in questa giornata la Chiesa celebra i Santi Angeli Custodi. La ricorrenza è stata concepita, dunque, come momento di incontro e riconoscenza nei confronti dei nonni-angeli, custodi dell’infanzia.
Una festa anche civile, istituita dallo Stato italiano con la legge del 31 luglio 2005, come “momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno della famiglia e della società in generale”. Sì, perché i nonni, oltre a essere saggi custodi di esperienze vissute che amano e viziano i propri nipotini, rappresentano un vero e proprio sostegno per il nucleo familiare. Da uno studio intitolato SHARE (The Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe) risulta che l’Italia è il Paese in cui, più di tutti, i nonni si occupano quotidianamente dei propri nipoti: 33%, contro il 28% di Grecia, il 24,3% di Spagna, il 15% di Germania, il 9,4% di Francia. La loro figura, pur con un minor carico di responsabilità, mantiene un ruolo educativo e formativo per tutta la vita, costituendo un importante pilastro della famiglia e un imprescindibile valore nella società.

La legge del 2005 ha istituito, inoltre, il Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia, che il Presidente della Repubblica assegna annualmente a dieci nonni, in base a una graduatoria compilata dall’apposita commissione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
È giusto che, in questa giornata, tutti i nonni vengano premiati con un immenso abbraccio e col fiore ufficiale della festa dei nonni: il myosotis, comunemente chiamato “non ti scordar di me”, piccolo e delicato fiore azzurro che è il simbolo di affetti duraturi capaci di andare oltre ogni limite. Si potrebbe poi cantar loro l’inno della festa, “Tu sarai”, o semplicemente accoglierli con un sorriso, una carezza e un “come stai” occhi negli occhi.

Capire le profonde e ben celate emozioni dei nonni non è certo facile, ma una intraprendente nonna di tre nipotini ci viene in aiuto regalandoci una sua poesia:   


I nonni raccontano


Il giorno che i vostri genitori vi hanno annunciato,
nella nostra mente resterà sempre stampato.
I nonni fanno da cuscino fra i genitori e il nipotino.
Per i nipoti sono un’enciclopedia vivente,
anche se qualche scherzo fa loro la mente.
Confondono i nomi e anche le parole,
ma per i nipoti hanno sempre un grande amore.
Non ridete se perdono i denti,
ma con il vostro amore rafforzano i sentimenti.
Se il passo è stanco e qualche volta traballa
per voi ci sarà sempre d’appoggio la loro spalla.
Crescono i nipotini, aumentano le preoccupazioni
ma se si è ben seminato si raccolgono anche le soddisfazioni.
E quando il buon Dio a lui ci chiamerà,
il nostro testimone a voi passerà.
Evviva il nonno che tossisce!
Evviva la nonna che starnutisce!
Evviva il nipote che il capisce!

Lina Fava, nonna di Revine Lago (TV), ci ha consegnato questa sua poesia rivelandoci di averla inviata anche a papa Francesco, che considera “il Nonno di tutti i bambini del mondo”.








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