Sulla soglia, entrare e uscire

Casa della Custodia – Vallio di Roncade (TV), 10 aprile 2022: passi di danza

Varcare la porta di Casa della Custodia, domenica 10 aprile, per molti, è stata occasione di riflessione profonda, personale e fraterna. Al centro, la celebrazione eucaristica, vissuta nell’essenzialità, cercando nuovi linguaggi che, partendo dalla vita quotidiana, aiutino a riconoscerne tutto il valore e a portarlo con sé nella realtà di tutti i giorni.

Roberta condivide con noi lesperienza vissuta, lasciandoci con uno stimolo per la riflessione.

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Come mi sento ora che sono entrata/o da quella porta?

> incerta / una scalata / desiderio di lasciarmi andare / incontrare altri volti mi apre alla novità / volare / apertura ad incontri nuovi, che sono come tanti fili colorati da intrecciare portando calore e calore di vita nuova / etc.

Presentarci ci ha fatto già aprire la porta dell’ascolto reciproco, quindi ci siamo addentrati in altre soglie e porte… Soglie, porte, passaggi… quanti nella vita! Vivere diventa una passare soglie, un aprire e anche richiudere porte dietro di sé. Quante soglie – di case, di relazioni… – abbiamo già passato nella nostra vita! Tante soglie su cui a volte ci fermiamo incerti, intasando l’ingresso o l’uscita sia per chi incontriamo sia per noi stessi, perché, confusi, non sappiamo più chi siamo, dove stiamo andando… Per questo abbiamo bisogno di momenti di silenzio, di solitudine, per passare la soglia del nostro Io e scendere in profondità, nella nostra interiorità.

Interrompo la ricerca fuori di me. Lascio anche la paura fuori dalla porta, perché intuisco che in quella stanza interiore posso trovare e ascoltare un altro modo di guardare la mia vita, di gestirla, e trovare qualcosa all’interno di essa che mi può ancora stupire. E scendo, scavo più in profondità, tolgo, strada facendo, quelle pietre che intasano il mio cuore, pietre che mi sono state gettate addosso da altri o che io stessa ho scagliato contro di me, impedendomi di ascoltare la sorgente che pur rimane viva e zampilla dentro me. Desidero trovare quel respiro ampio, non più soffocato dai rancori, nei dolori, nel controllo…, e provo a lasciare tutto quello che non serve, per fidarmi di quello che l’oggi ha in serbo per me: imparare passi sconosciuti e accordarli con quelli di altri.

La danza fatta insieme ci ha sostenuti in questo nostro entrare e uscire, in modo leggero.

È la realtà della vita: non fissarsi in un’unica immagine di sé, degli altri, di Dio, ma danzare tra esse.

E poi ritrovare, nel pane e nel vino, cibo condiviso, il gusto della fraternità. Racconti che si intrecciano: è danza di cuori e di menti.

Infine, la potatura: sempre faticosa, a volte dolorosa, ma necessaria (anche se si capisce solo dopo!). Quei rametti d’ulivo potati ci ricordano che benedetta è la nostra vita, più spoglia, ma consegnata a Dio, perché porti frutti di vita piena. Frutti che sono raccolta del nostro imparare, entrando e uscendo tra le tante soglie della vita, lasciando vecchie immagini e formandone di nuove, ma soprattutto lasciando che sia Dio a operare attraverso di noi. Lui è con noi: attraversa con noi ogni gioia e ogni dolore. Per questo abbiamo attaccato alla nostra porta la mezuzah per ricordarci, ogni volta che l’attraversiamo, che Il Signore custodisce ogni mio entrare e uscire, da ore e per sempre (Salmo 121).

Così abbiamo iniziato il nostro cammino pasquale. Cristo non è il risorto al passato, ma è il risorgente qui e ora: continua a far rotolare via i massi dall’imboccatura del cuore.

Fare Pasqua è questo Passaggio: entrare e uscire, andare e venire tra le varie tensioni che caratterizzano la nostra vita.

Ci siamo lasciati con una domanda, da portare nelle nostre case, nelle nostre vite, nei nostri giorni, anche oltre il tempo pasquale: come può questo movimento diventare un annuncio, e non una pietra che impedisce di trovare la luce del risorto?

Roberta Coppola

Casa della Custodia è gestita da volontari dell’associazione SO-STARE che, a turno, sono presenti ogni settimana, dal giovedì pomeriggio alla domenica, per accogliere le persone che bussano alla porta. Per maggiori informazioni, visita il sito Casa della Custodia o manda una mail a associazionesostare@libero.it






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