Goma: la conclusione dell'opera (III)

Dal diario di viaggio di Renato Da Ros

Alla Casa salesiana nulla è cambiato. Stesse camere polverose, stesso bagno senz’acqua e stessa elettricità zoppicante, rinforzata la sera da un generatore bolso e rumoroso. Il cuoco Justine ed il tuttofare Diamant ci abbracciano lungamente con sincero trasporto. I salesiani sono cambiati (in foto: gli amici salesiani); è arrivato Hervè giovane e aitante, in sostituzione di père Kisito, trasferito a Lumunbashi assieme a Jeremie, aspirante salesiano responsabile della scuola, a sua volta sostituito da Alphonse, un tirocinante che trascorrerà due anni a Bosconia prima di affrontare il diaconato. Comprendo subito che non tira una buona aria anche per il nostro Jean Marie. È giunta l’ora del trasferimento anche per lui ma l’aver ottenuto quel particolare finanziamento C.E.I. ha bloccato tutto. Lui è il responsabile amministrativo con facoltà di firma, per quanto riguarda il progetto AMANI. Questo gli permetterà di restare a Goma fino al totale compimento dell’opera e poi chissà quale sarà la sua destinazione! Il Congo è un Continente vastissimo e la sua eventuale lontananza comprometterebbe non poco i nostri eventuali progetti futuri. Attualmente è ancora Preside dell’Istituto “ITIG”, ma solo “pro tempore”, poiché il suo sostituto, proveniente da Lumunbaschi, tarda ad arrivare. Sono problemi che affronteremo a tempo debito, ora bisogna organizzare bene le varie fasi della costruzione finale della scuola, i pagamenti dei materiali e della manodopera, la raccolta delle fatture e le pezze giustificative.

Andiamo a letto presto, perché domani, domenica, ci aspetta la S. Messa delle ore 6.30 a cui non possiamo certo mancare! Avvolto nelle ruvide lenzuola non fatico ad addormentarmi, felice di essere ancora una volta in Congo, i mezzo ai miei ragazzi, con un compito non indifferente. Ora abbiamo le risorse per completare la scuola e dovranno essere usate con criterio ed assoluta trasparenza. Mi sono avvalso di due persone valide che mi affiancheranno in questa difficile impresa e so che opereranno esattamente secondo le mie direttive. Il denaro ricevuto farà sicuramente gola a molti, in un Paese dove la povertà e la miseria regnano sovrane. Gli AMICI DEL MONDO mi hanno incaricato di portare a termine quest’opera ed io non permetterò intralci né ritardi poiché, per settembre, tutto dovrà essere pronto per un nuovo incremento di giovani congolesi in questa struttura scolastica di eccellenza.

Renato Da Ros,
presidente Amici del Mondo -
Mareno di Piave (Treviso)





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