Sull’argine del Cervada

Passeggiate primaverili, occasione di scoperte...

Con l’arrivo della Primavera una delle cose piacevoli da fare a San Vendemiano (TV) è quella di passeggiare o pedalare lungo la nuova pista ciclopedonale del torrente Cervada.

Mentre le gambe sono impegnate nell’attività motoria, la mente si chiede chi sia questo compagno dall’aspetto a volte asciutto, a volte tranquillo, altre volte persino minaccioso, che c’accompagna, ci affianca e ci supera durante il percorso sull’argine destro. Facciamo una piccola ricerca e scopriamolo insieme!

Il torrente Cervada nasce a nord-ovest di Ceneda in località San Lorenzo e attraversa, dividendolo in due, il territorio di San Vendemiano.

Il nome Cervada sembrerebbe derivare da “cervus” (cervo), idronimo assai diffuso in zona, pensiamo ad altri subaffluenti del Monticano quali il Cervadèl, il Cervano, la Crevada tutti sorgenti dalle colline che vanno da Collalto a Ceneda. Le prime documentazioni del nome Cervada risalgono al 1261, mentre per il Cervano al 962. 

Ma il nome potrebbe avere anche un'altra origine e derivare da “cerro”, “Quercus cerris”, termine che in latino indica l’albero che produce ghiande noto nei dialetti dell’antica Venezia e dell’Istria come “cervo” (veneziano), “cervat” (friulano), “cerovato” (istriano). Il nome dunque può derivare dall’area collinare pedemontana nell’ipotesi di “colline dei cerri”, “cerreto” o simili, e da qui il torrente che da queste colline proviene.

Le acque del torrente Cervada, superato il piccolo centro di Saccon, si gettano nel fiume Monticano, dopo aver percorso un totale di 19 km. La bella pista ciclabile, invece, termina a Saccon, toponimo documentato dal 1177 derivante da “saccus” (sacco) col senso di località chiusa, senza via d’uscita. Sull’argine mi fermo, mentre la mente curiosa s’interroga… Località senza via d’uscita? …Qualche istante ed ecco forse la risposta: Si, perché è circondata dalle acque, quella del Monticano e quella del Cervada!

Quante altre belle scoperte possiamo fare in Primavera?

Buone passeggiate.

Adriano Armellin






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