3479 Km di Speranza: il Sermig al Giro d’Italia

Ripartiamo dalla coscienza, verso traguardi mondiali di pace!

Solidarietà, impegno per la pace, ma anche segno concreto per ridurre le distanze in tempo di pandemia. È lo spirito del progetto “3479 chilometri di speranza”, che vede il Sermig di Torino al seguito del Giro d’Italia.

In questi giorni i volontari del Sermig seguono la manifestazione in tutte le città toccate dalla Corsa Rosa. Nelle varie tappe avvicineranno giovani, amici e simpatizzanti, consegnando a tutti loro, ma anche ai rappresentanti della società civile e delle istituzioni, la “Lettera alla coscienza”, manifesto dell’impegno civile del Sermig, scritta dal suo fondatore Ernesto Olivero, che l’ha già consegnata personalmente nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Ripartiamo dalla coscienza” è lo slogan dell’incontro di preghiera in programma nella tappa di domenica 23 maggio alle ore 18 nella Chiesa di San Lorenzo a Cavolano-Schiavoi (Sacile) insieme al Sermig. Sarà un momento di raccoglimento per porsi in ascolto della coscienza e capire il bene che possiamo compiere per ripartire dopo la crisi e costruire insieme il mondo che verrà.

Il messaggio di speranza diffuso in tutta Italia dal Sermig al seguito del Giro di Italia si trasformerà anche in un progetto di solidarietà per bambini e ragazzi in tre continenti (Italia, Giordania e Brasile) – Per chi non ha Sport– per restituire lo sport, linguaggio fondamentale che può guidare il cambiamento sociale e lo sviluppo delle comunità, “a chi non ha sport”, perché non può permetterselo, perché ha delle disabilità o perché non ha nemmeno una casa.

Per aggiornamenti sulle tappe e sui progetti rimandiamo alla pagina Web o alla pagina Facebook del Sermig.

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Il Sermig – Servizio Missionario Giovani – è una realtà fondata quasi sessant’anni fa da Ernesto Olivero insieme alla moglie e ad un gruppo di giovani con il desiderio forte di vivere il Vangelo ed essere segno di Speranza. Ad oggi questa realtà conta un centinaio di aderenti: giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri e alla formazione dei giovani. Sede del Sermig è l’ex Arsenale Militare di Piazza Borgo Dora (Torino): là dove sono state forgiate armi utilizzate nelle guerre mondiali, è sorto un “laboratorio” di convivenza, di dialogo, di formazione dei giovani, di accoglienza dei più disagiati, un monastero metropolitano, aperto 24 ore su 24; il primo Arsenale della Pace, base di partenza per la solidarietà che raggiunge i cinque continenti. Per il grande lavoro svolto nella trasformazione dell’Arsenale e per l’attività incessante del Sermig a favore degli ultimi, Ernesto Olivero è stato definito “imprenditore del bene”.

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