"RE.USE - Scarti, oggetti, ecologia nell’arte contemporanea" apre le sue porte fino alle ore 22.00

I visitatori potranno trascorrere una serata all’insegna dell’arte, accompagnati da una guida che li con-duce alla scoperta dei dettagli più nascosti delle opere in mostra nelle tre diverse sedi espositive della città.

Il caloroso riscontro ottenuto dai visitatori e l’interesse riscontrato nei confronti dell’esposizione d’arte contemporanea hanno spinto TRA Treviso Ricerca Arte, organizzatrice dell’esposizione RE.USE - Scarti, oggetti, ecologia nell’arte contemporanea a garantire aperture straordinarie serali per i visitatori di ogni target. Giovani che vogliono trascorrere una serata diversa, professionisti che hanno il piacere di terminare la giornata lavorativa scoprendo l’arte dal Novecento ai giorni nostri e soprattutto turisti che vogliono concludere il tour cittadino immersi nelle bellezze architettoniche della nostra città.

Infatti sabato 15 dicembre, giovedì 20 dicembre, sabato 12 gennaio, giovedì 17 gennaio, mercoledì 2 febbraio e sabato 9 febbraio, le tre sedi espositive di Museo di Santa Caterina, Ca’ dei Ricchi e Museo Casa Robegan, rimarranno aperte fino alle ore 22.00. Per garantire un’emozione unica ai partecipanti, vi sarà la possibilità di poter visitare l’esposizione accompagnati da una guida che permetterà di scoprire i segreti più nascosti celati dietro le diverse opere esposte (visita guidata in ogni sede, a partire dalle 19 e con cadenza oraria).

La mostra “RE.USE” traccia un viaggio nella storia dell’arte e nella cultura artistica, dal Novecento fino ai nostri giorni, per guardare nel dettaglio come il tema del Riuso/RE.USE è stato affrontato nelle varie decadi e dai vari artisti e come questo concetto continui a produrre opere e a stimolare la creatività delle attuali generazioni, ricoprendo un ruolo attivo e propositivo per comunicare al pubblico valori condivisi socialmente rilevanti.

Attraverso le opere di grandi artisti come Marcel Duchamp, Piero Manzoni, Michelangelo Pistoletto, Alberto Burri, Mimmo Rotella, Tony Cragg, Christo e Damien Hirst solo per citarne alcuni, l’esposizione si propone di documentare in un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento fino ai giorni nostri il rapporto continuo che l’arte ha avuto con gli oggetti d’uso comune e con gli scarti.

La mostra si profila, quindi, come un vero e proprio viaggio per ammirare la nascita, l’evoluzione e lo stato attuale del concetto di riutilizzo con finalità etica ed estetica nel mondo dell’arte moderna e contemporanea.

RE.USE è un progetto che conta sulla co-organizzazione del Comune di Treviso e sulla collaborazione dei Musei Civici di Treviso, oltre che di numerosi partner istituzionali quali Camera di Commercio, Confcommercio, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Coldiretti, Consorzio di Promozione turistica Marca Treviso, Assindustria Venetocentro e Contarina spa. La mostra ha inoltre il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto.






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