Pieve di Soligo fa incontrare l’Italia con Toniolo

I tre inviti del Vescovo Claudio Giuliodori (Università Cattolica).
La città di Pieve di Soligo come luogo d’incontro nazionale e di promozione della vita e dell’opera del beato Giuseppe Toniolo, di cui tutti condividono la straordinaria attualità degli insegnamenti in campo culturale, economico e sociale. Ecco la proposta e il “sentiment” diffuso che hanno trovato adesioni e consensi durante le giornate Toniolo 2021 svoltesi con vari importanti eventi il 19 e 20 giugno proprio a Pieve e nella diocesi di Vittorio Veneto, accompagnate dal patrocinio di prestigiosi soggetti nazionali, prima fra tutti l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Comitato nazionale per la canonizzazione dell’insigne professore trevigiano.
A sostegno di questa prospettiva - che rappresenta di fatto un riconoscimento all’intensa azione realizzata in questi anni dall’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, in rete con vari soggetti e realtà del territorio - hanno concorso gli attestati di stima, la gratitudine e gli apprezzamenti arrivati da varie parti proprio in riferimento all’attività dell’Istituto pievigino. In particolare, dall’arcivescovo di Assisi Domenico Sorrentino, dal docente Aldo Carera, da vari ambienti del comitato nazionale per la canonizzazione e dallo stesso vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale della Cattolica e neo presidente della commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, ospite d’eccezione presente alla due giorni tonioliana nella diocesi vittoriese, svoltasi grazie al sostegno principale di Banca Prealpi SanBiagio.  
Giusto monsignor Giuliodori ha concluso la tavola rotonda su “Giuseppe Toniolo. La santità laicale cambia il mondo” al centro della riflessione di sabato pomeriggio al Collegio Balbi Valier: il presule ha lanciato un invito finale ai cattolici in tre direzioni: essere “santi”, nella pienezza di vita umana e cristiana, capaci di trasformare la realtà sull’esempio del beato Toniolo; essere “liberi e creativi”, impegnati ad affrontare le sfide del nostro tempo con il coraggio e l’intraprendenza delle cose nuove;  essere “incarnati nella storia”, fuggendo dalle lamentazioni e dal pessimismo e riuscendo invece a cambiare in profondità la concretezza della vicenda umana. Le parole del Vescovo Giuliodori sono arrivare al termine dei dialoghi tonioliani coordinati dal direttore de L’Azione, don Alessio Magoga, e che hanno visto protagonisti Vincenzo Conso, presidente della Fondazione Fai Cisl, curatore insieme a Ludovico Ferro del volume “L’attualità di Giuseppe Toniolo nel Terzo Millennio”, Marco Zabotti, direttore scientifico del “Beato Toniolo”, autore del volume “Le Cose Nuove. Rinascere più forti, sulle orme del Toniolo, e Aldo Carera, docente alla Cattolica, presidente della Fondazione Giulio Pastore e direttore dell’Archivio Mario Romani - Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, curatore insieme a Domenico Bodega del volume “Economia e società per il bene comune. La lezione di Giuseppe Toniolo (1918-2018)”, libro che raccoglie gli atti del convegno svoltosi a Milano a novembre 2018 alla fine delle celebrazioni per il centenario tonioliano, per la prima volta illustrato in presenza in Italia proprio a Pieve di Soligo. Contributi importanti sulla grande lezioni di vita e di santità del Toniolo, e sulla necessità di continuare a dare impulso alla divulgazione della figura attuale di questo autentico leder del movimento cattolico, sono giunti in videomessaggio dall’arcivescovo Sorrentino, presidente del comitato di canonizzazione, e con una lettera ai promotori da parte del nuovo presidente dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano.
Apporti significativi sono arrivati pure dagli interventi di saluto al convegno da parte del Vescovo Corrado Pizziolo, del presidente del “Beato Toniolo”, Stefano Zanin, dalla vice sindaco di Pieve, Luisa Cigagna, e dal direttore del Collegio Balbi Valier, Stefano Uliana. Unanimi consensi per la presentatrice Elisa Nadai e per le esecuzioni musicali del duo di Collegium Musicum formato da Monica Giust e da Elisabetta de Mircovich, e per la diretta streaming sul sito web, il canale YouTube e la pagina Facebook de La Tenda Tv.  
A seguire, nel Duomo di Pieve di Soligo, la processione alla tomba del Toniolo e la recita della preghiera di canonizzazione hanno concluso la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Giuliodori. A suggello della prima Giornata Toniolo 2021, l’applauditissimo concerto del Coro e Orchestra In Musica Gaudium diretto dal maestro Battista Pradal, con parole speciali di elogio espresse al termine da Marco Zabotti e dallo stesso Vescovo assistente dell’Università Cattolica.    
La seconda Giornata Toniolo 2021, domenica 20 giugno pomeriggio, è iniziata al mattino con la messa festiva presieduta nella chiesa parrocchiale di Farra di Soligo dal Vescovo Giuliodori, che ha poi fatto visita alla chiesetta della Madonna dei Broi insieme al parroco don Brunone De Toffol e a don Mirco Miotto. 
Con due appuntamenti pomeridiani, in tutti i luoghi prescelti, si è quindi svolta l’apertura straordinaria di sette chiese del territorio della diocesi di Vittorio Veneto nelle terre Unesco dell’Alta Marca e delle Dolomiti: Abbazia di Follina e Foresteria Santa Maria, antica Pieve di San Pietro di Feletto, chiesa parrocchiale SS. Pietro e Paolo a Soligo, Chiesa della Madonna dei Broi a Farra di Soligo, Chiesa di San Bernardo a Cesana di Lentiai Borgo Valbelluna (Bl), Eremo di San Donato a Lentiai Borgo Valbelluna (Bl), Chiesa di Sant’Antonio a San Giacomo di Veglia di Vittorio Veneto. 
Le visite sono state guidate dagli esperti d’arte e degli operatori culturali dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, aderendo all’iniziativa estiva dell’ufficio nazionale CEI “Ora viene il Bello”, in collaborazione con l’ufficio per l’arte sacra e i beni culturali della diocesi di Vittorio Veneto; soddisfatti gli organizzatori per le numerose presenze e l’alto gradimento dell’offerta qualificata di fede nell’arte sacra dei due territori Unesco.         





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