GRAZIE COSTA RICA!

Una ventata di... Pura Vida!

Dopo alcuni anni di rinunce oggettive e soggettive, il meraviglioso territorio del Costa Rica ha visto la nostra visita in un viaggio per nulla banale, ma anzi molto importante per fare chiarezza sulle nostre conoscenze e aspettative. Il fatto che questo Paese sia stato eletto lo Stato più felice al mondo ha certamente solleticato la nostra curiosità: volevamo capire come fosse la vivibilità di un Paese con una democrazia stabile da almeno 320 anni e senza esercito dal 1948: il taglio dei costi militari ha consentito al Costa Rica di investire in servizi primari, quali istruzione e salute. Forti inoltre sono le politiche di salvaguardia e di valorizzazione della natura rigogliosa e incontaminata: è il paese con la massima densità di Parchi Naturali in rapporto alla sua estensione. Tutto questo sicuramente ci ha attratti e spinti, finalmente, a partire, per scoprire una parte di mondo che è tutto un altro mondo!

Era per noi dunque il momento di affrontare il viaggio, anche se non sono mancati alcuni accadimenti che hanno rischiato di farci desistere o rinunciare per l’ennesima volta, ma.... questo viaggio era proprio da affrontare!

L’organizzazione logistica per me in carrozzella è stato un aspetto da porre in evidenza con chiarezza, in quanto il tempo di percorrenza era tutt’atro che trascurabile, e doveva essere organizzato in accordo con le essenziali ed inderogabili necessità del mio caso.

In realtà, sia l’andata che il ritorno, nonostante il fuso orario (non trascurabile: otto ore!), sono trascorse con serenità e senza stanchezza fisica.

Siamo arrivati il 9 aprile e siamo rimasti fino al 21 aprile, ospiti in un territorio che, al nostro arrivo, ha velocemente certificato lo stampo che indossa: natura, natura, animali, animali, ambiente primigenio e intatto.

Da subito ci siamo resi conto, durante il lungo trasferimento al villaggio che ci attendeva, di aver scelto un periodo stagionale in cui il territorio sembrava uscire dal suo “inverno”: nei mesi precedenti l’assenza di piogge aveva impoverito e spogliato il meraviglioso paesaggio nel quale vivono milioni di piante che forniscono ossigeno, cibo e riparo alle innumerevoli creature animali che vi trovano ristoro.

Arrivati al villaggio di destinazione, "Flor de Pacifico", nel paese chiamato Potrero, vicino alla città di Liberia, ci siamo subito caricati di entusiasmo: cominciavamo a prendere confidenza con questo nuovo ambiente e ci sentivamo sempre più spinti dal desiderio di conoscerlo.  

In quel quartiere la vegetazione era rigogliosa in quanto anche ben irrigata, mentre le spiagge della costa sembravano appoggiarsi ai confini dell’Oceano Pacifico, scivolando in esso a fasce, talvolta di semplice sabbia, altre volte di sabbia lavica di cui il Costa Rica abbonda; in un’altra zona la sabbia è di pure conchiglie, in un’altra ancora abbiamo potuto ammirare una delicata sabbia bianca.

Non sembrano esistere le stalle per le numerose mandrie sparse a pascolare libere nel territorio; in realtà, lì fa caldo e piove poco, perciò un riparo forzato è inutile. Buffe invece le loro orecchie che si sviluppano verso il basso.

Un’altra immediata ed assolutamente innocua conoscenza è avvenuta con le iguane di varie dimensioni che circolano liberamente come le lucertole da noi e i numerosi cormorani o volatili simili che rimanevano spesso sospesi sulle acque dell’oceano, tuffandosi di tanto in tanto per catturare il guadagnato bocconcino.

Non da meno la presenza importante di vulcani, corsi d’acqua e cascate che garantiscono il ciclo naturale e vitale di ogni organismo vivente, reso più ricco e sano per il capace apporto di preziosi sali minerali rilasciati dalle pietre laviche.

Siamo abituati in Italia a frequentare spiagge affollate, mentre lì non esistono lettini ed ombrelloni, ma larghe spiagge rupestri, libere, talvolta con monumenti di tronchi d’albero che sembrano fungere da soprammobile, e più all’interno ci si accomoda al riparo di numerose palme, magari sorseggiando un delizioso e nutriente latte di cocco.

Ciò che abbiamo potuto osservare è il rispetto che si avverte per ogni aspetto relativo all’ambiente naturale, confidando che esso sappia dare ciò di cui noi abbiamo bisogno, senza dover passare per una trasformazione.

Certo, in un territorio così non potevano mancare animali selvatici: è stato bello poter ammirare soprattutto la presenza di alcuni tipi di scimmie, generalmente famiglie, che ci osservavano curiose, forse più di noi, per comprendere la nostra di curiosità.

Il versante dell’Oceano Pacifico ci ha accolto con le sue acque calde ed una piacevole, arricchente escursione in catamarano ha permesso ai più di scoprire i fondali di corallo ed i pesci che li abitano.

La zona di costiera che ci accoglieva era un paesaggio piuttosto brullo e incontaminato, ovviamente ai confini di una città vera e ben servita; case spesso nella costa, molto povere ma, abitate da gente locale, pacifica, ben disposta, collaborativa e – “Pura Vida!” - sempre pronti a sorvolare le piccole problematiche quotidiane, testimoniando che, talvolta, è più costruttivo e produttivo lasciar correre ed avere fiducia nella vita!

Il percorso di ritorno a S. José, verso l’aeroporto, dopo dieci giorni, si è presentato nuovo, sebbene fosse lo stesso che avevamo percorso al nostro arrivo: le prime piogge avevano trasmesso forza e speranza ad ogni organismo vegetale che spingeva alla grande verso la luce, per deliziarci di colori nuovi e sorprendenti.

È un Paese che permette - come credo ogni angolo del Pianeta - di arricchirci di conoscenza, cultura e stili di vita, usanze e forme di pensiero, che contribuiscono a formare in ciascuno la propria unicità.

Visitare e vivere un periodo in Costa Rica ci ha fatto tornare con la consapevolezza che il mondo ci attende tutti per mostrarci ed offrirci innumerevoli diversità, opportunità e scelte che ci aiutano a comprendere meglio cosa è bene per la nostra vita!

E, se diamo tempo al nostro tempo di assorbire l’esperienza vissuta, ci si accorge della particolarità e della potenza rilasciata da quel magico territorio; un po’ come aver frequentato una clinica per recuperare tonalità e forza, ma non solo: quella sensazione di maggior forza è rilasciata dalla ventata di purezza che abbiamo beatamente respirato coccolati, protetti e lontani da ogni tipo di interferenza psichica o materiale.

Ora il nostro Paese Italia ci ha ricordato che esso possiede ricchezza e diversità presenti solo in parte negli altri territori del mondo; anche solo a partire dal cambio di stagionalità, che permette molteplici opportunità di cambiamento e quindi di crescita sotto tutti i livelli, proponendo esperienze sempre nuove, a volte impegnative, ma molto costruttive…

Pensiamo al territorio che più ci risuona, qualsiasi esso sia e, quando possibile, portiamogli la nostra presenza e quel luogo dimostrerà la nostra verità!

Insomma, grazie Costa Rica per la ricchezza che ci hai trasmesso, premiandoci con il dono della forza della Natura!












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