Non solo materia

29 Apr 2021


Parlare con gli occhi

Da molto tempo la nostra bocca è coperta da una mascherina, il che rende difficile la comunicazione: capire le espressioni facciali e regalare un sorriso alle persone che ci stanno davanti sembra impossibile.
Ci viene in aiuto però un'esperta del linguaggio del corpo, Judi James, la quale afferma che i movimenti degli occhi, delle ciglia, delle sopracciglia e anche delle guance sono utili a comunicare.
«Gli essere umani hanno sempre sfruttato l'espressione del viso come mezzo di comunicazione sociale e nel corso dei secoli l'attenzione è stata sempre rivolta alla bocca. Siamo arrivati a dipendere dal movimento delle labbra perché vediamo queste come una scorciatoia per costruire rapporti sociali, motivo per cui l'uso della mascherina ha causato difficoltà nella capacità di comunicare. La buona notizia è che i nostri occhi sono più che in grado di trasmettere e leggere segnali non verbali. Infatti uno dei motivi per cui tendiamo a rivolgere l'attenzione alle espressioni della bocca è che gli occhi sono comunicatori molto forti e più onesti di stati d'animo ed emozioni».
Secondo uno studio di Vision Direct, più dei due terzi degli adulti campione d’indagine fa fatica ad intuire le emozioni della persona che indossa la mascherina: il 60% ammette di non aver capito cosa l'interlocutore stesse dicendo e il 42%  attribuisce il problema al fatto di non poter vedere le sue labbra. Il 71 % degli intervistati da Vision Direct concorda che se si riuscisse ad interpretarli, gli occhi sarebbero un indicatore chiave per capire un'espressione.
Nell'attesa di ridere e di fare un sorriso grande, ecco i suggerimenti di Judi James per liberare lo sguardo da ogni ambiguità e renderci così la vita di relazione più facile, soprattutto in questo periodo in cui allo sguardo delle altre persone dobbiamo per forza fare riferimento (e, perché no, può essere una bella scoperta riconoscersi abili a leggere gli occhi di chi ci sta davanti!):
– occhi che si restringono e sopracciglia che si alzano ed abbassano in modo rapido indicano che qualcuno apprezza quello che sta vedendo in quel momento;
– occhi sottili e guance arrotondate sono sintomo di un’eccitazione condivisa;
– increspatura delle sopracciglia, occhi sottili e fossetta della pelle sul naso sono sintomo di disgusto;
– sopracciglia sopra gli occhi, sguardo severo, palpebre che battono di frequente ed inclinazione della testa in avanti sono sintomo di rabbia;
– spalancare al massimo gli occhi è sintomo di sorpresa/shock;
– un sopracciglio alzato e l’altro abbassato o un occhio assottigliato ed un altro arrotondato sono sintomo di incredulità/indifferenza;
– un arrotondamento della forma dell’occhio accompagnato dall’arricciatura e dall’innalzamento delle sopracciglia interne sono sintomo di paura;
– occhi sottili ed incrinatura della pelle sul ponte del naso indicano disgusto/antipatia;
– il divertimento si esprime in primis con l’arrotondamento degli occhi e con le sopracciglia in posizione naturale, successivamente si ha un assottigliamento degli occhi come a farli sorridere ed un leggero abbassamento della palpebra superiore;
– pieghe agli angoli degli occhi ed arrotondamento delle guance sono sintomo di un sorriso genuino.
In questo periodo allora potremmo innanzittutto imparare a sorridere con gli occhi. Quando incontriamo qualcuno salutiamolo per qualche secondo incrociando il suo sguardo; avrà il valore di un abbraccio!
 
Adriano Armellin





ABOUT AUTORE





Utilizzando il sito web, accetti il nostro uso dei cookie, per una tua migliore esperienza di navigazione. Maggiori informazioni Ok